Ramiro Meng nasce a Trieste il 20 aprile 1895, secondo di due fratelli, da Giovanni Meng, pasticciere svizzero originario di St. Peter nella valle di Schanfigg (Distretto di Plessur, Cantone dei Grigioni), e Giorgina Bonomo, triestina.
Nel 1916 consegue la licenza di "costruttore edile" (Baumeister) a Trieste, nel 1921 si diploma al Corso Speciale di Architettura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove nel 1922 ottiene il titolo di Professore di Disegno architettonico. In questi anni, oltre ad avviare la sua lunga e prolifica carriera di architetto per la quale č maggiormente noto, comincia a dedicarsi al disegno e alla pittura, specializzandosi nell'acquerello, trattato con una tecnica non convenzionale.
Negli anni '30 prende parte, con i suoi acquerelli, alle mostre del Sindacato Regionale (poi Interprovinciale) Fascista Belle Arti della Venezia Giulia, a Trieste e fuori Trieste, e organizza diverse personali; partecipa ai grandi concorsi, anche nazionali, per lo sviluppo urbanistico delle cittā e si impegna, a Trieste, nella progettazione e direzione lavori di grandi edifici abitativi.
Nel 1942 la sua attivitā di pittore raggiunge il culmine con l'invito a partecipare alla XXIII Biennale di Venezia, dove espone cinque acquerelli.
Nel Dopoguerra , in epoca di ricostruzione, partecipa alla pianificazione ed edificazione di nuovi quartieri residenziali mentre l'idea di integrazione con l'ambiente naturale lo guida nella costruzione di ville e alberghi in localitā turistiche.
Affianca fin dagli anni '20 la lunga attivitā architettonica e pittorica anche la significativa produzione di opere scultoree come ornamento degli edifici da lui stesso progettati e soprattutto per la costruzione di numerosi monumenti funebri.
L'ultima esposizione di pittura, datata 1965, č una retrospettiva organizzata nella sede triestina del Circolo Svizzero. Ramiro Meng muore improvvisamente il 7 settembre 1966 al Passo Bernina durante un viaggio in Svizzera nato con l'intenzione di promuovere una mostra nel suo Paese d'origine.
Nel settembre 2007 l'opera pittorica di Ramiro Meng e la sua poliedrica figura di artista sono state finalmente restituite al pubblico attraverso una mostra tenutasi a Trieste (Palazzo Costanzi, 4-28 settembre), sostenuta, oltre che dalla famiglia, dal Comune di Trieste, dal Circolo Svizzero della cittā e dall'Ambasciata di Svizzera in Italia.
I testi sono tratti da: "Ramiro Meng 1895-1966 L'incantesimo della visione"
Libreria Internazionale Italo Svevo Trieste